La costa sinuosa della collina vulcanica di posillipo termina, a sud ovest, con uno strapiombo: a Coroglio, l’alta parete di tufo, circa 137 mt. precipita a picco nel mare.
E’ gialla e nuda, salvo una cresta di di vegetazione, che si staglia contro il cielo, e quella parete, incurvandosi, cinge un’insenatura, La Cala Di Trentaremi.
Piu’ avanti le bocche tenebrose di alcune grotte, dove il mare muggisce, coferiscono all’ambiente un’aurea di mistero, cui non riesce a sottrarsi la magica punta estrema, Lo Scoglio Di Virgilio.
Doppiato questo scoglio, lo scenario appare completamente diverso: piccoli promontori ammantati di viti creano macchie di colore in mezzo all’acqua e le minuziose insenature, che li affiancano, sono orlate da lembi di sabbia sui quali si aprono i cancelli delle vigne.
E così via: una punta si alterna con una calata, fino al Capo, dove la costa , con una svolta più marcata, si dirige verso Napoli.